A.S.D. Jiu-Jitsu metodo Bianchi

JiuCando

PREMESSA
Nello sviluppo del bambino il movimento avviene in maniera naturale e viene percepito come un piacere senso-motorio. Fino a qualche anno fa gli schemi motori di base si sviluppavano spontaneamente tramite il gioco e le attività che i bambini praticavano quotidianamente.

Oggi, lo stile di vita moderno tende a portare verso una forma di pericoloso sedentarismo fin dalla giovane età, con la conseguenza che vengono a mancare le esperienze senso-motorie che influenzano lo sviluppo e l’apprendimento del bambino.

Il metodo JiuCando si concentra sulla fascia di età 3-6 anni (scuola d’infanzia e scuola primaria) perché questo è un momento estremamente fertile per la somministrazione di stimoli adeguati all’apprendimento motorio. L’apprendimento degli schemi motori avviene in modo semplice e naturale nei primi anni di vita, cosa che negli anni successivi diventerà sempre più difficile e talvolta impossibile superata la soglia della pubertà.

E’ cosa nota che l’attività fisica comporta benefici fisiologici importanti quali la prevenzione di disturbi coronari, la regolarizzazione della pressione sanguigna, livelli di colesterolo più bassi, il controllo del peso corporeo ecc.

Le capacità motorie si svilupperanno nel loro pieno potenziale con l’opportunità di pratica in un ambiente stimolante e supportivo. Le competenze prescolastiche influenzano la scelta e il livello dell’attività fisica. I bambini con uno sviluppo motorio precoce avranno maggiore probabilità di praticare attività fisica e sport durante la loro infanzia e adolescenza.

Statisticamente, i bambini che hanno sviluppato confidenza con i propri schemi motori di base e un approccio positivo verso lo sport, hanno un livello di autostima più alto, mantengono uno stile di vita più sano e attivo e buone capacità sociali.

Importanti benefici dell’attività fisica avvengono anche a livello della salute mentale e sociale, come ad esempio maggiore autostima, miglioramento del rilassamento e della qualità del sonno.

LE TEORIE ALLA BASE DI JiuCando
Il metodo “JiuCando” si basa su diverse teorie scientifiche consolidate della psicologia, delle neuroscienze e dell’apprendimento.

Il modello biopsicosociale: Negli ultimi 50 anni le scienze che si occupano dell’apprendimento, hanno convenuto sull’importanza dell’inclusione del ruolo dell’attività corporea nello sviluppo delle funzioni cognitive, concordando nel sostenere la stretta relazione tra corpo e sviluppo intellettuale, tra corpo ed equilibrio emotivo.

Il modello bio-psico-sociale consente di non tralasciare alcun elemento importante che può influenzare lo sviluppo del bambino. Il corpo non viene visto come uno strumento isolato, ma come parte di un sistema che da pari dignità alle esperienze fisiche, cognitive ed emotivo-affettive.

Neuroni specchio: Il nostro cervello durante l’osservazione di un atto motorio si “connette” con quello di chi esegue, innescando una ripetizione interna delle azioni osservate. Rivivendo i gesti degli altri se ne possono comprendere significato e dinamica. Inoltre, viene creata una sorta di abbozzo di movimento che permetterà la sua futura esecuzione e mediante opportune ripetizioni la sua stabilizzazione.

Gli schemi motori di base sono un patrimonio comune ai bambini della fascia di età presa in considerazione e, pertanto, anche i piccoli che non hanno sperimentato alcuni movimenti riescono ad eseguirli dopo un’attenta osservazione.

Plasticità neuronale: L’opportunità e l’allenamento ad un certo stimolo sensoriale o motorio causa una risposta neurologica sempre più positiva allo stesso e produce adattamento che genera capacità, abilità (saper essere, saper fare) in una sola parola “competenze”.

Ripetere costantemente questi esercizi, con una frequenza, una durata e un’intensità sempre maggiori, permette di costruire “un’immagine mentale” del movimento, o schema motorio, che in seguito sarà appreso ed eseguito automaticamente.

Il modello cognitivo di Jean Piaget: Il bambino vive e sperimenta il piacere senso-motorio dato dalle sensazioni corporee del primo livello di conoscenza e dalla manifestazione emozionale. Il bambino nelle primissime fasi della sua vita non è consapevole di avere un corpo, ma è in grado di ricevere percezioni, sensazioni, e il corpo presenta una capacità motoria in continuo rapido sviluppo che lo mette in grado di agire. Vengono costruite le prime strutture cognitive considerate come i primi schemi di azione che contribuiscono alla costruzione delle successive strutture di pensiero che lo psicologo svizzero Piaget, chiama fase senso-motoria.

Le attività di JiuCando sono rivolte ai bambini nella fascia di età da 3 a 6 anni che attraverso l’esperienza senso-motoria, sperimentano nozioni fondamentali quali la spazialità, le forme degli oggetti, la coordinazione percettiva, temporale e causale. Queste esperienze saranno fondamentali per il passaggio alla fase successiva delle operazioni concrete (dai 6 agli 11 anni).

FINALITA’  DEL PROGETTO
L’obiettivo di JiuCando è lo sviluppo e il consolidamento degli schemi motori di base, del senso dell’equilibrio e l’aumento della percezione del corpo sia in movimento che in situazione di rilassamento.

Il metodo include una particolare attenzione  alla comunicazione verso i bambini e le famiglie, che vengono così coinvolte in un sistema integrato che favorisce la veicolazione del messaggio psico-educativo e la sua corretta applicazione anche al di fuori dell’ambito della palestra in cui si svolgono le attività.

Gli schemi motori di base sono le fondamenta di ogni movimento, essi consentono di programmare, eseguire e controllare un movimento, memorizzando le soluzioni per poterle riutilizzare in situazioni analoghe.

Essi rappresentano i “mattoni” essenziali per l’acquisizione di capacità più raffinate e complesse che possono essere applicate più tardi nella vita, come le attività sportive, ricreative e fisiche in generale.

Durante l’apprendimento e l’esecuzione di uno schema motorio vengono coinvolti sia l’apparato locomotore che la progettazione e il controllo del movimento stesso. Il bambino, quindi, dovrà prestare attenzione concentrazione sulle attività proposte migliorando anche questi aspetti.

Importanti benefici dell’attività fisica avvengono anche a livello della salute mentale e sociale, come ad esempio maggiore autostima, miglioramento del rilassamento e della qualità del sonno.

Un aspetto molto importante del metodo JiuCando è quello di dare al bambino la sicurezza di cui ha bisogno per sentirsi a suo agio, per avere il coraggio di sperimentare delle nuove esperienze motorie e ludiche, che possono sembrare inizialmente difficili, tramite l’applicazione di regole e rituali.

La lezione avrà sempre la stessa struttura e sequenza, i bambini sapranno sempre che cosa ci sarà dopo. Le regole sono dei limiti prestabiliti che generano nei bambini un senso di protezione e sicurezza.

Come a scuola, in cui i tempi sono scanditi dalle varie attività, anche nel protocollo di JiuCando, si presta molta attenzione al ritmo della lezione, stabilendo una sequenza ben definita che presto i bambini impareranno a conoscere ed anticipare.

JiuCando ha poche regole semplici, condivise e da rispettare per giocare insieme. Ad esempio i rituali del saluto iniziale e finale tipico del Jiu-Jitsu o dell’haka sono molto importanti per dare serenità, trasparenza e sicurezza ai bambini. Inoltre, il bambino si abitua a rispettare ordine e tempi prestabiliti.

Infine, l’esecuzione di ogni movimento di base viene valutato mediante un’apposita scheda di assessment in cui il movimento viene diviso in diversi step. La qualità del movimento, l’apprendimento e il grado di maturazione dello schema motorio necessario alla sua esecuzione vengono periodicamente monitorati (a inizio e fine corso).

  AREE DI ABILITA

Gestione

del

corpo

EQUILIBRIO
Equilibrio e bilanciamento su un piede

Arrampicarsi

Capriole

Camminare in linea retta

Controllo

degli

oggetti

LANCI PRESE
Lanciare una palla:

da sotto il braccio

da sopra la spalla

 

 

Afferrare una palla:

piccola

media

grande

Locomozione

 

CORSA SALTI
Corsa

Corsa sprint

Saltelli alternati

 

Galoppare

Saltare su un piede

Salti a piè pari

Salto verticale

Salto in lungo

ROTOLAMENTI     STRISCIO
Singolo

In coppia

Sulla pancia

Sulla schiena

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